31/10/2011
L'Universo è un Insieme di Frequenze. Tu sei la Radio che le Riceve.
Ringrazio Alberto Lori per i fantastici video che ha creato e che gentilmente mi ha concesso di riutilizzare. Canale Youtube AlbertoLori...
Non serve che leggi il testo qui sotto. Mi è servito solo per i motori di ricerca. E' la trascrizione del Video, quindi puoi semplicemente guardarlo.
Il testo può esserti però utile per leggere con calma e capire bene il concetto! Il video però è Bellissimo, e la visione è sempre consigliata! ;-)
In un EEG (ElettroEncefaloGramma) le frequenze dei neuroni si misurano in Hertz.
Che cosa significa far vibrare i neuroni ad una determinata frequenza?
Che ci deve essere una rispondenza in qualcosa quindi, i pensieri negativi hanno una frequenza?
Si, proprio così.
I soldi hanno una frequenza?
Tutto ha una frequenza.
La realtà è divisa in frequenze.
Come si misura l'energia? In Frequenze.
E' ovvio quindi che se desideri una cosa e vuoi ottenerla, devi sintonizzarti sulla sua frequenza.
Come vedi, questa è una radio. La sintonizzo sui 104.5.
Riceve i 104.5 e li traduce in onde.
La radio capterà questa frequenza dovunque mi trovi.
Giro ancora la manopola della sintonia per spostarmi sui 107.9 mhz.
La radio si sintonizzerà sulla nuova frequenza proprio come il Diapason entrato in risonanza con il Diapason che vibra alla medesima frequenza.
Naturalmente non è che esistevano prima i 104.5 e poi i 107.9, coesistevano entrambi.
Tutte le frequenze esistono contemporaneamente nello stesso spazio/tempo.
La radio può captare tutte le frequenze possibili da 88.5 a 108.5, ma perchè prenda quella e non un'altra dobbiamo solo sintonizzarci girando la manopola.
Domanda: chi sposterà la manopola nel cervello?
L'osservatore.
E' lui che riceve tutte le frequenze, ma le può collassare una alla volta.
Quale collasserà?
Quella sulla quale è sintonizzato.
Quella diventa realtà, tutte le altre esistono potenzialmente, ma non rappresentano la mia realtà.
Questo è ciò che accade nel cervello. Nel lobo frontale c'è l'osservato.
Se metto qui i 100 mhz, la mia realtà sarà quella dei 100 mhz.
L'intenzione sembra essere qualcosa di simile ad un Diapason che induce gli altri Diapason delle altre cose dell'Universo a risuonare alla stessa frequenza.
iTunes ha tutte le canzoni del mondo.
Se mi ci sintonizzo posso scaricare quella che voglio.
Dall'iTunes del campo quantico posso scaricare soldi, salute, fiducia, ogni cosa.
Ci sono già. Occorre soltanto sintonizzarsi sulla loro specifica frequenza.
L'intenzione si manifesta sia come energia elettrostatica quanto magnetica.
Il pensiero ha una carica elettrica e il sentimento carica magnetica.
Insieme creano un campo elettromagnetico che può attrarre o respingere.
Il potere del pensiero trascende spazio e tempo.
Le informazioni trasmesse o ricevute dagli esseri umani hanno una forza magnetica.
Il magnetismo attrae o respinge.
Gli esseri umani sono ricevitori o trasmettitori quantistici.
Quando pensi niente rimane nel cervello.
Il pensiero non può rimanere locale perchè è energia.
Nel momento in cui pensi quell'informazione è dappertutto, non è locale.
La luce della lampadina emette fotoni. Anche tu emetti fotoni. Il tuo cervello emette dai 10 ai 12 watt con i quali potresti tenere accesa una torcia elettrica.
In fondo, il pensiero intenzionale conscio è la carica elettrica del campo quantico.
Pensare, quindi, non ha effetto nella testa, ma nel microcosmo.
Quando penso, modifico il campo quantico.
2 sono le componenti dell'elettromagnetismo: il pensiero è la componente elettrica, sentire è la componente magnetica.
Infatti, c'è il sentimento d'attrazione o di repulsione.
Questo è il magnetismo
L'intenzione, però, ha una carica elettrica.
Le 2 energie vanno accoppiate.
Sai cosa accade se metto insieme il pensiero intenzionale con il sentimento?
La carica elettromagnetica così formata collasserà quell'esperienza intenzionale.
E' così che si crea la realtà.
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14:57 Scritto da: doppiaby in L'Universo è un Insieme di Frequenze, Tu sei la Radio che le Riceve | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: universo, frequenze, radio, realtà, pensiero, elettromagnetismo, pensiero intenzionale, sentimento, fotoni, microcosmo, energia, componente elettrica, componente magnetica, campo quantico | OKNOtizie |
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27/10/2011
Fai Pulizia del Lobo Frontale dal Passato e Osserva il Tuo Presente
Ringrazio Alberto Lori per i fantastici video che ha creato e che gentilmente mi ha concesso di riutilizzare. Canale Youtube AlbertoLori...
Non serve che leggi il testo qui sotto. Mi è servito solo per i motori di ricerca. E' la trascrizione del Video, quindi puoi semplicemente guardarlo.
Il testo può esserti però utile per leggere con calma e capire bene il concetto! Il video però è Bellissimo, e la visione è sempre consigliata! ;-)
I ricercatori della scuola superiore Sant'Anna di Pisa hanno creato una protesi di mano controllabile attraverso interfacce neurali.
Gli scienziati Italiani hanno scoperto che l'impulso elettrico che comanda il movimento della mano è già presente nella corteccia motoria del cervello alcuni millisecondi prima della decisione conscia di muovere la mano.
Che vuol dire?
Significa che il soggetto non ha deciso di muovere la mano nel momento in cui l'ha mossa.
Chi è allora che attiva l'impulso?
La mente inconscia!
La maggior parte delle nostre azioni è un fatto inconscio.
Sembra quasi che ci vengano dettate, ma allora chi comanda davvero?
Quanto controllo possiede la nostra consapevolezza?
In effetti, è una conclusione che fa pensare... Ti dici: ok, adesso voglio muovere la mano e l'hai già deciso un attimo prima.
La maggior parte delle dicisioni è inconscia.
Abbiamo deciso già prima di farcela o di non farcela.
Di conseguenza, il primo compito da assolvere è quello di fare pulizia del lobo frontale dal passato.
Siamo condizionati da ciò che è stato, non da ciò che sarà.
Dalle aree associative arriva troppo passato a causa delle nostre emozioni.
Se sei convinta/o di farcela, e poi non ce la fai, la ragione è che inconsciamente, è arrivato il "non ce la fai" e ha collassato quella realtà.
Mi chiedo: perchè pur partendo con il "ce la faccio" ho finito per non farcela?
Dato che l'osservatore influenza l'esperimento nella direzione che vuole, evidentemente sul lobo frontale sono arrivate più onde di possibilità che sono andate nella direzione del "non ce la faccio" piuttosto che verso il "ce la faccio".
Ragioniamo in un certo modo perchè tanto i pensieri "non" hanno effetto sulla realtà.
Ci troviamo invece nella situazione opposta... La Fisica Quantistica ci dice che i pensieri determinano la realtà.
Osservare i pensieri significa fare in modo che collassino per diventare realtà.
Diventano la nostra esperienza.
Se non immetti un elemento nuovo nel prossimo secondo non farai altro che collassare il passato.
Non puoi non collassare, è impossibile non farlo.
All'interno del cervello l'atto di misurazione è senza pause e ogni istante devi collassare qualcosa.
Se non metti intenzionalmente nel lobo che cosa collassare, il cervello, automaticamente ti farà collassare le tue esperienze.
La realtà quantistica non prevede un realtà oggettiva indipendente dall'osservatore.
L'effetto non può essere indipendente da te, da me, da lui/lei.
Noi Occidentali separiamo il soggetto dall'oggetto, il ballerino dal ballo, ma sono davvero concetti separabili?
Nell'attimo in cui "trascrivo" questo video non posso separarmi dalla mia trascrizione.
Soggetto e oggetto non possono essere separati nella realtà.
Se mi metto a pedalare posso separarmi dalla bicicletta?
No, in questo modo creo effetti. E' il soggetto che crea effetti.
Qualunque cosa pensiamo diventa materia.
E' una legge della fisica come la gravità.
Qualunque vaso che mi sfugge dalle mani finisce a terra spaccandosi.
Soggetto e oggetto sono una cosa sola.
Costituiscono entrambi l'unico modo reale di esistere. Tutto è coscienza.
Qualunque cosa osserviamo la modifichiamo, ogni istante siamo creatori.
La realtà non è già stata creata altrimenti sarebbe immutabile, ma il fatto che io possa cambiare fa la differenza.
Come pensiamo cambiamo il risultato dell'esperimento.
Come si fa a cambiare la realtà?
Lo stiamo facendo di continuo, non possimo non farlo. Non possiamo non creare l'ultimo istante.
Come facciamo?
Come abbiamo sempre fatto: utilizzando gli strumenti in nostro possesso.
Abbiamo un cervello che ci fa fare delle cose anche al di là della nostra consapevolezza cosciente, questo perchè siamo coscienti soltanto dell'ambiente, di poche cose in fondo.
Mentre non siamo coscienti dei processi eccezionali che avvengono a livello subatomico.
Abbiamo compreso che i nostri pensieri influenzano l'ambiente esterno quindi, il soggetto/oggetto crea gli effetti.
I pensieri creano effetti di realtà.
Come?
Qual'è il meccanismo in base al quale ho pensato qualcosa e questo qualcosa è cambiato?
Se l'effetto dell'attenzione influenzava la materia fisica, qual'era invece, l'effetto dell'intenzione?
Attenzione è una cosa. Intenzione è un'altra.
Noi vogliamo creare intenzionalmente nuova realtà.
Con l'attenzione siamo certi di creare realtà, ma qual'è l'effetto dell'intenzione?
Nel dire: "Voglio un milione di Euro sull'unghia!"
Qual'è la differenza fra attenzione e intenzione consapevole?
Attenzione vuol dire sto osservando. Intenzione significa osservare intenzionalmente un effetto.
Che cosa collasserà il calo dell'attenzione?
Nel compiere l'esperimento hai distolto la tua attenzione dell'ambiente circostante, la tua attenzione si è abbassata dal video che stai guardando/testo che stai leggendo ad altro.
L'ambiente può averti distratto perchè sei più stanco e meno attento.
Domanda: che cosa vuol dire più stanco?
Stanno arrivando nella tua testa tante nuove informazioni, quindi il cervello deve lavorare di più per assimilarle.
Cosa sta facendo invece il cervello in questo momento?
Va in automatico nelle abitudini, così spreca meno energia e, quindi, cosa collassi? Il Passato!
"Intenzione implica premeditazione" (Ilio Torre - Psicologo Quantista)
"Una comprensione del piano di azione da un risultato pianificato soddisfacente".
Che cosa significa premeditazione?
Dici: Voglio un milione di Euro!
In questo modo devi iniziare un processo nel quale la premeditazione precede l'intenzione.
Devi meditare di essere ricca/o.
Poi segue l'intenzione.
Il cervello a questo punto si ribella: Basta con queste castronerie!
In questo modo finisci per rifugiarti nel passato, è più rassicurante.
E allora come si fa?
...continua...
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15:49 Scritto da: doppiaby in Fai Pulizia del Lobo Frontale dal Passato, Osserva il Tuo Presente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lobo frontale, azione, attenzione, intenzione, consapevolezza, emozioni, realtà, conscio, inconscio, mente, pensiero | OKNOtizie |
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25/10/2011
Dammi 9 Secondi e Cambierò il Mondo
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Vuoi cambiare la tua realtà.
Dio non conosce il tempo.
Chi lo conosce è la coscienza secondaria che oscilla come un pendolo, ma se non oscillasse non potrebbe fare esperienza.
L'esperienza è solo potenziale in Dio.
L'esperienza non si è ancora realizzata.
La coscienza secondaria fa l'esperienza che riversa nel flusso di consapevolezza.
Stai creando il tuo futuro.
Il futuro è potenziale.
Non c'è un futuro preesistente a te. Lo devi creare.
Come?
Nell'infrarosso, la frequenza superiore allo stato fisico che è di 8,2 megahertz.
Quando?
Soltanto nel momento presente, qui e ora. Se sei in oscillazione non crei, riproponi il vecchio programma.
La creazione avvine quando coscienza primaria e secondaria sono Uno.
L'esperienza avviene quando la coscienza secondaria si stacca dalla primaria.
L'esperienza avviene nel tempo.
La creazione è sincronica.
I fisici quantistici hanno scoperto che l'osservazione influenza la materia.
Nell'esperimento quantistico onda/particella l'oggetto da sperimentare era soggetto a cambiamento perchè su di esso era posta l'attenzione.
Allora, si sono chiesti, qual'è l'effetto dell'osservazione intenzionale?
Il tentativo deliberato di produrre un cambiamento.
Domanda: questo cambiamento è casuale o intenzionale?
Se faccio cadere qualcosa, questo qualcosa è caduto per caso o sono io che ho provocato il cambiamento?
Che cos'è l'intenzione?
Un'azione fatta di proposito che abbia in sé un'efficacia prevista.
Che cosa produce un'intenzione consapevole?
Un effetto, quello previsto dalla mia intenzione.
Tuttavia, per produrre l'effetto che desidero, la nuava realtà, l'azione, anche sotto forma di pensiero, deve possedere determinate caratteristiche, come quella di mantenersi per almeno 9 secondi nella mente.
Il pensiero volante che non è neanche entrato nel lobo frontale e lo ha appena sfiorato, non basta a creare una nuova realtà.
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15:01 Scritto da: doppiaby in Dammi 9 Secondi e Cambierò il Mondo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cambiare il mondo, coscienza, nuova realtà, dio, esperienza, futuro, creazione, osservazione influenza la materia, esperimento quantistico onda particella, presenza, qui ed ora, pensiero, cambiamento | OKNOtizie |
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18/10/2011
Pronto per il Salto Quantico? Una Mente Nuova per una Realtà Migliore
Ringrazio Alberto Lori per i fantastici video che ha creato e che gentilmente mi ha concesso di riutilizzare. Canale Youtube AlbertoLori...
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Il testo può esserti però utile per leggere con calma e capire bene il concetto! Il video però è Bellissimo, e la visione è sempre consigliata! ;-)
C'è qualcosa in noi, il Pensiero, che è in grado di influenzare la realtà materiale: l'acqua nel suo cristallizzarsi (Emoto), le piante (Buckster), i meccanismi del generatore di eventi casuali.
Mi chiedo: se la Quantistica è la fisica delle possibilità, come dice Amit Goswami, e se la realtà è una possibilità della coscienza, che cosa posso fare per modificarla?
Ragioniamo: il nostro programma genetico tende alla sopravvivenza adeguandosi all'ambiente.
La conservazione è la base della sopravvivenza e l'essere umano coltiva una naturale resistenza a qualsiasi cambiamento del suo status quò.
Se prendi una rana e la butti nell'acqua appena calda, schizzerà fuori con un balzo acrobatico, ma se la metti nell'acqua del suo ambiente naturale e piano piano riscaldi l'acqua, la rana non riuscirà più a saltare fuori, pur se il liquido nel quale è immersa diventa bollente.
Perchè avviene ciò?
La ragione è semplice: il condizionamento graduale all'ambiente porta all'adattamento.
La rana si è adattata alle lente modifiche dell'acqua che andava riscaldandosi e ha finito con lo smarrire il riflesso che nell'altra occasione l'aveva portata a cambiare stato.
La metafora della rana è applicabile a ciascuno di noi.
Ci adattiamo ai nostri modelli, e anche se la realtà nella quale siamo immersi non ci piace, e sapremmo anche come fare per liberarcene, non facciamo nulla per modificare il nostro stato.
Certo dici: "Mi piacerebbe fare così", "Vorrei uscire da questo circolo vizioso". Ma sono soltanto labili desideri, non è reale volontà di fare.
Se, invece, vuoi davvero cambiare la tua realtà, devi prepararti al salto quantico.
Che cos'è?
In un concetto di realtà olistica sappiamo che molteplici e infinite possibilità di realtà coesistono nello stesso momento, dalle più improbabili alle più possibili.
Ebbene, quello che in meccanica quantistica è definito salto quantico, è il salto che un elettrone compie da un orbitale all'altro, rilasciando un quantitativo di energia, il quantum, appunto.
Dal punto di vista della psicologia quantistica significa cambiare stato emozionale, non in funzione di ciò che accade, ma di ciò che vogliamo che accada, indipendentemente dalla casualità degli eventi.
Significa avere piena consapevolezza sul piano emozionale.
In ambito di realtà olistica vuol dire anche compiere un salto da una realtà ad un'altra, cosa che per altro avviene in occasione di eventi improvvisi che cambiano la nostra vita.
Se ti dici: voglio creare il mio futuro, devi dire che lo stai creando, non che ti piacerebbe farlo.
Devi vibrare alla frequenza specifica di ciò che desideri.
Devi essere quella frequenza.
Puoi manifestare soltanto ciò che ha la stessa frequenza specifica nella tua mente.
Sei tu il creatore della tua realtà.
Saprai che è vero quando la tua vita sarà in accordo con le tue nuove creazioni.
Non possiamo cambiare il sapore del vino mettendo vino nuovo in una botte vecchia. Avrà sempre il sapore della botte vecchia.
Dobbiamo mettere il vino nuovo in una botte nuova.
Dobbiamo creare le nostre realtà della nostra mente nuova.
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15:53 Scritto da: doppiaby | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: salto quantico, mente nuova, realtà migliore, pensiero, realtà materiale, emoto, buckster, generatore di eventi casuali, fisica quantistica, fisica delle possibilità, amit goswami, coscienza, cambiare stato emozionale | OKNOtizie |
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30/08/2011
Il Pensiero è Vibrazione, Energia, l'Unico Strumento per Conoscere la Realtà
Ringrazio Alberto Lori per i fantastici video che ha creato e che gentilmente mi ha concesso di riutilizzare. Canale Youtube AlbertoLori...
Non serve che leggi il testo qui sotto. Mi è servito solo per i motori di ricerca. E' la trascrizione del Video, quindi puoi semplicemente guardarlo.
Il testo può esserti però utile per leggere con calma e capire bene il concetto! Il video però è Bellissimo, e la visione è sempre consigliata! ;-)
Il vuoto non esiste.
E' soltanto un'illusione.
Ciò che ci sembra vuoto, separazione fra un oggetto e l'altro, è un campo energetico, non solo, è anche un campo di coscienza.
Se non fosse così, le particelle subatomiche non potrebbero percepire le stesse informazioni istantaneamente, anche a distanze siderali.
Poichè poi non può esistere una velocità superiore a quella della luce, dobbiamo pensare che le particelle siano coscienti dell'esistenza di una interconnessione tra loro.
Siamo fatti di energia quantistica e ormai sappiamo che l'energia del quantum può manifestarsi come onda o come particella.
Può esistere in un luogo particolare o può essere simultaneamente in 2 o più luoghi diversi in totale interconnessione.
Io, tu, ma anche gli altri siamo in grado, come osservatori, di intervenire e modificare la particella nel presente.
In questo modo creiamo la realtà e il nostro futuro.
I quanti rappresentano le nostre infinite possibilità.
Domanda: Qual'è la forza che mantiene in entanglement (interconnessione) le particelle quantistiche del nostro corpo?
Risposta: La Coscienza.
La forza stessa grazie alla quale si genera ed esiste la materia che conosciamo.
"Dietro questa forza c'è una mente cosciente ed intelligente. Questa mente è la Matrix, la matrice di tutta la materia." (Gregg Braden)
Benchè la fisica classica, influenzata dal modello cartesiano, ci dica che non esiste alcuna possibilità che la mente possa influire sulla materia, la fisica dei quanti ci dimostra invece che è possibile.
La nostra mente è in grado di influenzare la realtà che vediamo.
In Giappone c'è un ricercatore, Masaru Emoto, che ha messo a punto una tecnica per analizzare e fotografare al microscopio i cristalli che si formano durante il congelamento dell'acqua.
Emoto non si è limitato a questo, ha dimostrato che l'acqua, esposta a musiche, parole e pensieri, cristallizzava in forme diverse in dipendenza ai messaggi ricevuti.
- Cristalli d'acqua esposti a parole d'amore, preghiere, acqua di Lourdes, parole violente. -
Domanda: se i pensieri hanno un impatto simile sull'acqua, immagini ciò che possono fare a noi che siamo composti per il 70% di acqua?
I pensieri, le emozioni, influenzano anche le piante.
Forse ricorderai gli esperimenti di Cleve Backster.
Negli anni '70 Backster era un esperto dell'FBI della macchina della verità.
Un giorno, mentre stava controllando il poligrafo, gli venne l'idea di testare la Dracena (pianta) del suo ufficio.
L'intenzione era di misurare la variazione di conducibilità elettrica delle foglie della pianta per effetto dell'innaffiamento.
Bagnò la Dracena, sicuro di ottenere un aumento della conducibilità.
Ricavò invece sul grafico del poligrafo quella che sembrava una risposta umana.
"Il tracciato del pennino non era ciò che mi aspettavo dall'acqua che entrava nella foglia", raccontò Backster, "ma piuttosto, ciò che mi aspetto da una persona che menta, sottoposta alla macchina della verità."
Backster insistette.
Immaginò soltanto di bruciare la foglia alla quale aveva applicato gli elettrodi.
Bastò la sua immagine mentale perchè la Dracena quasi impazzisse di paura: il pennino saltò su e giù nel tracciato.
Pensieri ed emozioni influenzano anche il DNA.
Immagina che un medico ti faccia un prelievo di sangue...
Immagina poi che estragga il DNA dai tuoi linfociti e lo isoli in modo da poterlo osservare al microscopio su un monitor.
Fai conto che l'osservazione si svolga in un laboratorio lontano dal luogo dove ti trovi.
Qui vieni sottoposto/a ad una serie di stimoli emotivi.
Se il tuo stato d'animo verrà sollecitato negativamente, gli istoni del DNA (proteine cariche positivamente) modificheranno la loro struttura contraendosi e il DNA si troverà accorciato.
Se gli stimoli saranno positivi gli istoni non si contrarranno e il DNA sarà più lungo.
Il tutto avverrà istantaneamente come se non ci fosse separazione fra te e il DNA asportato.
Tu, forse, ritieni che i pensieri siano contenuti nella testa.
Non è vero!
Il pensiero è vibrazione, energia.
I pensieri non sono particelle, sono onde, e le onde si intrecciano le une con le altre.
Il pensiero è l'unico strumento utile per conoscere la realtà, essendo la realtà tutto pensiero.
E' energia non locale, anche se si è sempre ritenuto che il pensiero fosse localizzato nella testa.
Non è il cervello la fabbrica del pensiero, è il pensiero la fabbrica del cervello.
E' necessario un radicale cambiamento di mentalità.
Non dobbiamo più pensare alla realtà in termini di materialità.
Se così fosse, saremmo davvero insignificanti, non avremmo modo di intervenire sulla realtà se non con il solo metodo cartesiano di massa con massa.
Se al contrario, mi convinco che la realtà, la mia realtà, è una possibilità della coscienza, allora sono in grado di chiedermi come posso cambiarla, ma, soprattutto, come posso migliorarla.
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16:59 Scritto da: doppiaby in Il Pensiero è Vibrazione, Energia, l'Unico Strumento per Conoscere la Realtà | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: pensiero, acqua, piante, dna, mentalità, materialità, coscienza, realtà, cartesiano, amore, preghiere, acqua di lourdes, parole violente, illusione, velocità della luce, particelle, interconnessione, vibrazione, energia | OKNOtizie |
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22/08/2011
Il Pensiero Precede la Materia. Come Funziona il Nostro Cervello?
Ringrazio Alberto Lori per i fantastici video che ha creato e che gentilmente mi ha concesso di riutilizzare. Canale Youtube AlbertoLori...
Non serve che leggi il testo qui sotto. Mi è servito solo per i motori di ricerca. E' la trascrizione del Video, quindi puoi semplicemente guardarlo.
Il testo può esserti però utile per leggere con calma e capire bene il concetto! Il video però è Bellissimo, e la visione è sempre consigliata! ;-)
Non c'è azione senza pensiero.
Il pensiero precede sempre qualunque azione.
Quindi, il pensiero precede la materia.
Abbiamo detto che il cervello è una macchina che costruisce modelli.
Tutto sta a capire come funziona.
Il cervello umano si è evoluto nel tempo.
Forse non lo sai, ma potremmo dire di avere 3 cervelli.
Il cervello rettiliano, formato dal cervelletto e dal bulbo encefalico, è la parte più arcaica.
E' la parte di cervello che fa sopravvivere: ci fa digerire, ci fa respirare, ci fa battere il cuore, ecc ecc.
Nel corso dell'evoluzione a questa parte se ne è aggiunta una nuova: il cosiddetto cervello sociale.
Siamo nati come individui, poi abbiamo imparato a vivere in gruppo e per far ciò ci serviva un cervello adatto, in grado di entrare in relazione con il mondo esterno, interpersonale.
E' qui che è situato il sistema limbico ed è qui che nascono le emozioni.
E' il cervello emotivo, detto del mammifero.
E poi c'è la parte più recente, la neocorteccia, il cervello cognitivo, detto dell'ominide.
La neocorteccia, a sua volta, è divisa in 4 aree.
La parte anteriore è il lobo frontale. Rappresenta il 40% della neocorteccia.
E' la zona più evoluta del cervello. E' la parte deputata all'astrazione. Grazie ad essa, possiamo col pensiero attrarre un'idea.
La maggior parte delle informazioni percepite viene filtrata dal cervello emotivo, che gestisce qualcosa come 400 miliardi di bit d'informazioni al secondo.
Se tutto ciò che è percepito dagli organi di senso arrivasse all'area cognitiva, finirebbe per mandarla in tilt.
Il cervello cognitivo può gestire soltanto 2000 bit d'informazioni al secondo.
La neocorteccia, a sua volta, è divisa in 2 emisferi. Questi 2 emisferi sono collegati insieme come se fossero due computer tramite un cavo, il corpo calloso, grazie al quale i due processori si scambiano i dati.
Il cervello è l'hardware, la mente il software.
L'hardware del cervello è costituito da cellule neurali.
I neuroni hanno uno scopo preciso: elaborare informazioni.
Le grotte di Lascaux in Francia e di Altamira in Spagna sono straordinarie tavolozze sulle quali si sono esercitati gli uomini primitivi.
Ebbene, quelle rocce stanno trattenendo una serie d'informazioni, provenienti dal paleolitico europeo.
Fanno la stessa cosa di queste immagini video: trattengono informazioni.
I neuroni hanno una funzione in più: elaborano anche il messaggio interno nelle informazioni.
Se pensi alla tua vacanza dell'estate scorsa, cosa ti passa per la testa? Un'immagine.
Nessuno pensa alla parola "vacanza", ma ciascuno immagina la propria vacanza fatta o da fare.
Le immagini sono il codice, il linguaggio dei neuroni.
Ecco il modello e, di conseguenza l'importanza di comprenderlo.
Se dico "torta", nel tuo cervello prenderà forma l'immagine in 3d di una torta, ma voi che leggete questa parola, avete visto tutti la stessa torta?
Secondo i propri gusti, qualcuno avrà pensato al tiramisù, alla crostata di frutta, alla torta della nonna.
C'è un'altro aspetto dell'informazione neurale da prendere in considerazione.
I neuroni non percepiscono le frasi al negativo.
Se ti dico di non pensare alla fontana di trevi o di non fumare, per i neuroni il significato è: immaginare la fontana di trevi o fumare.
C'è poi un'altro aspetto da considerare.
Stamattina con cosa hai fatto colazione? Latte, caffè, the?
Cosa è avvenuto nella tua testa?
Hai avuto l'immagine mentale del latte, del caffè, del the, ma come? Al presente.
I neuroni non capiscono "domani" o "ieri".
Questo è il codice di elaborazione dei neuroni.
Se devo comunicare con loro, è meglio usare quel codice, altrimenti è come se volessi discutere con un Giapponese che parla solo la sua lingua, di massimi sistemi.
Ma se parlassi anch'io la lingua dei Samurai?
Ciò vuol dire che se vogliamo introdurre nel nostro modello qualche modifica, dobbiamo usare quel codice dei neuroni, altrimenti sarebbe una fatica sprecata.
Tra il volere una cosa e il non volerla che cosa sceglierà il neurone?
Se ti dici, non devo più mangiare per dimagrire, secondo te cosa capiscono i neuroni? Che devi mangiare!
Per volere qualcosa bisogna formularla al positivo altrimenti ottieni il risultato opposto.
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18:06 Scritto da: doppiaby in Come Funziona il Nostro Cervello?, Il Pensiero Precede la Materia. | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pensiero, materia, cervello, immagini, neuroni, mente, lobo frontale, neocorteccia, cervelletto | OKNOtizie |
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19/08/2011
Mente Conscia e Inconscia - Osservatori del Nostro Stesso Pensiero
Ringrazio Alberto Lori per i fantastici video che ha creato e che gentilmente mi ha concesso di riutilizzare. Canale Youtube AlbertoLori...
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Il testo può esserti però utile per leggere con calma e capire bene il concetto! Il video però è Bellissimo, e la visione è sempre consigliata! ;-)
Il nostro personale modello di realtà nasce anche dalle nostre convinzioni.
Che cosa vedi? "nell'immagine del video"
Ne sei proprio sicura/o.
"Il pericolo non viene da ciò che conosciamo, ma da ciò che crediamo sia vero e invece non lo è!" Lo diceva Mark Twain.
Un bambino, non condizionato dalle sue associazioni mentali, vedrebbe nella bottigia "immagine del video" 9 delfini. Tu invece, hai visto un uomo abbracciato ad una donna?
Siamo il risultato diretto dei nostri convincimenti.
Ciò che crediamo determina i nostri risultati: Successo - Fallimento.
Stiamo per andare a svolgere un compito impegnativo ed iniziano i primi dubbi: sarò capace? sarò all'altezza?
Da dove derivano questi convincimenti limitanti? Dal nostro modello.
E da dove nasce il modello che ci siamo costruiti? Dalle reti neuronali del nostro cervello.
I neuroni sono le cellule nervose che hanno il compito di elaborare le informazioni.
I neurologi ci dicono che quando le cellule nervose si attivano contemporaneamente vuol dire che hanno creato tra loro una rete neurale.
Ora, se mettiamo in pratica un comportamento abituale, finiamo con lo stabilire, con quei neuroni, una relazione a lungo termine.
Se ci arrabbiamo ogni giorno, se ci sentiamo frustrati ogni giorno, se ci sentiamo depressi ogni giorno, non facciamo altro che ricollegare e reintegrare quella connessione di cellule nervose ogni giorno, con la conseguenza che quella rete neurale coltiverà un lungo rapporto nel tempo con le cellule nervose che rappresentano la nostra identità.
I pensieri consci ripetuti spesso diventano inconsci.
Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta?
All'inizio ogni tuo gesto era consapevole. Adesso non devi pensarci più. Andare in bicicletta è diventato automatico.
Avviene lo stesso con i comportamenti.
Se a determinati stimoli rispondiamo sempre con lo stesso atteggiamento quel comportamento diverrà un programma automatico.
E' come in un computer. L'hardware legge il software, ma se questo è sempre lo stesso, leggerà di continuo il medesimo programma.
E' possibile spezzare i programmi che non ci piacciono? Si!
Sono indispensabili volontà e consapevolezza.
Dobbiamo cominciare a diventare osservatori del nostro stesso pensiero, perchè soltanto in questo modo saremo in grado di esercitare su di esso il nostro controllo.
Se la rete neurale rappresenta il modello, la creazione di nuove sinapsi crea nuovi modelli di realtà.
Noi non siamo le convinzioni che hanno costruito il modello.
La nostra personalità è fatta di attitudini genetiche ereditate dai nostri genitori, di ricordi, comportamenti, valori, convincimenti, sotto forma di schemi sinaptici.
Tu non sei nè il modello nè le informazioni che ricevi.
Il modello non nè giusto nè sbagliato, è soltanto una piattaforma di partenza.
Le neuroscienze ci stanno dimostrando che noi siamo più dell'hardware del nostro cervello, siamo più dei nostri circuiti neurali.
Il cervello è il laboratorio della mente.
Se è così, grazie alla sua malleabilità, possiamo pensare che abbiamo il potere di modificare la mappa delle nostre vie neurali.
La mente consta di due parti.
Il subconscio, il cervello più antico, è in grado di elaborare 400 miliardi di bit d'informazioni al secondo, provenienti dall'ambiente.
E' potente, rapido, ma ripetitivo, abitudinario, privo di creatività.
La neocorteccia frontale, il cervello più recente, elabora 2000 bit d'informazioni al secondo.
La mente conscia è lenta, ma molto creativa.
Grazie ad essa diamo vita al libero arbitrio.
Il compito del subconscio consiste nel creare la realtà ricavandola dal programma.
Se siamo stati mal programmati, dato che, secondo gli studi neuroscientifici, per il 95% della giornata, noi ci affidiamo al nostro pilota automatico, l'inconscio, e soltanto per il 5% alla nostra consapevolezza, la mente conscia, continueremo a creare nella nostra vita esperienze negative.
Il problema sta tutto nel fatto che la vita vissuta non riflette ciò che vogliamo, ma il programma che abbiamo ricevuto.
L'unica via d'uscita è rappresentata dalla Coscienza.
Soltanto se siamo consapevoli di ciò che facciamo non metteremo in funzione il solito nastro del registratore inconscio.
Nella neocorteccia c'è la nostra identità conscia.
L'identità forma le nostre abitudini, i nostri comportamenti.
Alla base dell'Essere c'è la Coscienza.
se creiamo coscientemente il nostro destino, se dal punto di vista spirituale accettiamo l'idea che i nostri pensieri possono influenzare la nostra realtà e la nostra vita, allora possiamo diventare scienziati della nostra vita.
La grandezza non ci verrà da quello che facciamo al corpo, ma da quello che facciamo alla mente.
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18:31 Scritto da: doppiaby in Mente Conscia e Inconscia, Osservatori del Nostro Stesso Pensiero | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mente conscia, mente inconscia, conscio, inconscio, pensiero, cervello, programmi cervello, informazioni, neuroni, abitudini, comportamenti, coscienza | OKNOtizie |
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29/06/2011
Fattore Quantum - Il Risveglio della Coscienza - Ambiente, Pensiero e Realtà
Ringrazio Alberto Lori per i fantastici video che ha creato e che gentilmente mi ha concesso di riutilizzare. Canale Youtube AlbertoLori...
Non serve che leggi il testo qui sotto. Mi è servito solo per i motori di ricerca. E' la trascrizione del Video, quindi puoi semplicemente guardarlo.
Il testo può esserti però utile per leggere con calma e capire bene il concetto! Il video però è Bellissimo, e la visione è sempre consigliata! ;-)
Domanda:
E' l'ambiente che controlla i tuoi pensieri?
O sono i tuoi pensieri a controllare l'ambiente?
Pensaci bene perchè, se hai una vita abitudinaria, non c'è dubbio che hai lasciato la guida della tua vita ai programmi inconsci, ad un automatismo invariabile.
E ancora, chiediti perchè a determinati stimoli dell'ambiente (gli eventi che ti accadono), tu rispondi sempre con lo stesso comportamento, ovviamente riferito a quel particolare stimolo. Se un tizio ti fa le corna, tu rispondi con lo stesso attegiamento?
Chiediti anche perchè commetti sempre gli stessi errori, perchè coltivi sempre le stesse relazioni che riconosci sbagliate, perchè ti cacci sempre nei guai?
La risposta è sempre la stessa: stai rispondendo al modello di realtà che hai mappato dentro al cervello. Il cervello stesso è una fedele registrazione del tuo passato, quel passato che continua a condizionarti, senza permetterti di creare un vero futuro.
Il modello rappresenta l'esatta impronta digitale impressa nelle reti neurali del cervello, dalle attitudini genetiche ereditate dai tuoi genitori, e dal programma culturale derivante dalle persone incontrate nel corso dell'esistenza, dai luoghi frequentati, dalle cose compiute, dagli eventi capitati, dai tempi in cui tutto ciò è avvenuto.
Nello stretto ambito del tuo ambiente vivi in sicurezza, ti senti protetto perchè sei come un mammifero che ha a cuore soltanto la propria sopravvivenza. E' chiaro che in una tale situazione non c'è progresso ne crescita, anzi, al contrario, c'è rischio di involuzione.
E' necessario cominciare a pensare che noi non siamo solo il nostro modello di realtà, siamo qualcosa di più, siamo in grado di spegnere alcuni geni del nostro patrimonio genetico, e di accenderne altri, di spegnere certi circuiti neurali, e di accenderne altri, in una parola possiamo, Cambiare!
Come?
C'è qualcosa "di magico" che ci rende diversi "non superiori, DIVERSI" dagli animali... Noi soli siamo in grado di osservare i nostri comportamenti, pensieri, sentimenti e azioni, e di esserne consapevoli.
Chi è che osserva? Il cervello?
Poco probabile, il cervello è solo un apparato materiale.
La mente?
Nemmeno! La mente è il cervello in azione.
E allora, chi è il nostro osservatore?
La coscienza... Quell'aspetto immateriale di noi stessi che usa il corpo e il cervello.
Coscienza è consapevolezza, consapevolezza di qualcosa che fa parte di noi stessi, di noi stessi nell'ambiente, e soltanto quando ne siamo consapevoli possiamo effettuare dei cambiamenti.
Nell'architettura neurale e nella nostra chimica interna, se davvero vogliamo cambiare la nostra realtà, dobbiamo prepararci al Fattore Quantum, ovvero il salto quantico. Che cos'è?
In un concetto di realtà quantistica, sappiamo che molteplici e infinite possibilità di realtà coesistono nello stesso istante. Dal punto di vista della Psicologia Quantistica significa cambiare stato emozionale, non in funzione di ciò che accade, ma di ciò che vogliamo che accada.
Se creiamo coscientemente il nostro destino,e se dal punto di vista spirituale accettiamo l'idea che i nostri pensieri possono influenzare la nostra realtà e la nostra vita, allora possiamo diventare scienziati della nostra stessa vita.
La grandezza non ci verrà data da quello che facciamo al corpo, ma da quello che facciamo alla mente.
Ti sei mai visto con gli occhi della pesona che potresti essere?
Tu sei molto di più di ciò che credi di essere, e puoi essere ancora di più, credimi! Tu, io, noi, possiamo influenzare l'ambiente che ci circonda, le persone, possiamo influenzare il futuro, rendiamocene consapevoli...
Non siamo distinti da ciò che ci circonda, ciascuno di noi è connesso al tutto, e nessuno è e sarà mai solo!
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20:21 Scritto da: doppiaby in Ambiente, Pensiero e Realtà, Fattore Quantum, Il Risveglio della Coscienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fattore quantum, risveglio della coscienza, ambiente, pensiero, realta, creare il proprio futuro | OKNOtizie |
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