Video Scientifico/Musicale sull'Universo - L'Universo è Interconnesso



Qui trovi la categoria Video Interessanti . Sono una manciata di video "compreso quello qui sopra" per me fondamentali perchè sono stati proprio questi a convincermi a creare il blog. A grandi linee racchiudono il senso di questo blog.

04/02/2012

Proverbi degli Indiani Nativi D'America

indiani-d-america.jpg

 

Ciao. Posto dopo molto tempo perchè sono in fase "esplorazione Youtube" per aggiornarmi su argomenti interessanti, e visto che non ci corre dietro nessuno faccio con calma.

Qui spunti per approfondire le cose che più ti interessano ce ne sono fin che vuoi. Ti consiglio però di tener d'occhio il canale di Youtube che è sempre aggiornato, infine qui mi basta fare "Aggiungi ai Preferiti", c'è quindi 100 volte la roba che c'è qui! ;-)

Visto che ne ho per un pò ti lascio a riflettere su questi detti:



Non è come nasci, ma come muori che rivela a quale popolo appartieni.

Alce Nero



Io non ho mai rivendicato il diritto di poter fare con la terra quello che ritengo giusto. L'unico che ha un tale diritto è colui che l'ha creata.

Capo Giuseppe



L’aria è preziosa per l’uomo rosso poiché tutte le cose partecipano dello stesso respiro.

Capriolo Zoppo



Che cosa è l’uomo senza gli animali? Se non ce ne fossero più gli indiani morirebbero di solitudine. Perché qualunque cosa capiti agli animali presto capiterà all’uomo. Tutte le cose sono collegate.

Capriolo Zoppo



Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su sé stessi.

Capriolo Zoppo



La terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra.

Capriolo Zoppo


Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso.

Capriolo Zoppo


Gli uomini vanno e vengono come le onde del mare. Anche l’uomo bianco, il cui Dio cammina e parla con lui da amico a amico, non può sfuggire al destino comune.

Capriolo Zoppo


Il cane che lecca una mano non vede il coltello nascosto nell'altra.

Cavallo Pazzo


Quando un esercito dei bianchi combatte gli indiani e vince, questa è considerata una grande vittoria, ma se sono i bianchi ad essere sconfitti, allora è chiamata massacro.

Chiksika


Il sole si leva. Brilla per lungo tempo. Tramonta. Scende ed è perso. Così sarà per gli indiani... Passeranno ancora un paio di anni e ciò che l'uomo bianco scrive nei suoi libri sarà tutto ciò che si potrà ancora udire a proposito degli indiani.

Geronimo


Attento mentre parli. Con le tue parole tu crei un mondo intorno a te.
Navajo


L'uomo bianco considera la vita naturale degli animali come quella del nativo su questo continente: come un fastidio. Non c'è alcun termine nella nostra lingua con il significato di fastidio.

Orso in Piedi


Per voi uomini bianchi il Paradiso è in cielo; per noi il Paradiso è la Terra. Quando ci avete rubato la Terra ci avete rubato il Paradiso.

Piccola Foglia


Che cos'è la vita? Lo sfavillare di una lucciola nella notte. Il respiro sbuffante di un bisonte nell'inverno. La breve ombra che scorre sopra l'erba e si perde dentro il sole.

Piede di Corvo


Ogni cosa è sacra. Ogni cosa vive. Ogni cosa ha una coscienza. Ogni cosa ha uno spirito.

Saupaquant Wampanoag


Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri.

Toro Seduto


Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini.

Detto Apache


Tratta tutti gli uomini come se fossero tuoi parenti.

Proverbio Navajo


Lungo il cammino della vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili, ma al contrario vedete di procurare loro ogni gioia che potete.

Proverbio Sioux


La rana non si ingozza mai di tutta l'acqua dello stagno in cui vive.

Proverbio Sioux


Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli.

Detti dei Nativi Americani.


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20/12/2011

Storia Matematica - 5 di 24 - Pitagora, Platone e L'Universo

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Pitagora, una figura storica importantissima per la matematica, un genio vissuto 2500 anni fa. Pitagora trasformò la matematica da uno strumento per fare i calcoli nella scienza analitica che conosciamo oggi. Pitagora è associato soprattutto alle proprietà del Triangolo Rettangolo e di conseguenza al teorema che porta il suo nome, il Teorema di Pitagora.

I progressi nella matematica fatti dai pitagorici "persone che frequentano una scuola pitagorica fondata da Pitagora", si diffusero molto in fretta facendo nascere le prime scuole filosofiche e matematiche in tutta la Grecia. La più famosa di queste scuole era l'Accademia di Atene, fondata da Platone nel 387 A.C.

Platone dava molta importanza, oltre che alla filosofia, alla matematica, e considerava quest'ultima la pietra fondamentale della conoscenza, affermando che, più si approfondisce lo studio della matematica più si conosce l'Universo.

Secondo Platone l'essenza dell'Universo è racchiusa nella forma del Dodecaedro, e raffigurava il suo pensiero utilizzando i Solidi Platonici associandoli ai componeti fondamentali dell'Universo.

Pligoni regolari che formano solidi perfettamente simmetrici:

Tetraedro - Fuoco

Icosaedro (20 facce triangolari) - Acqua

Cubo - Terra

Ottaedro (2 piramidi) - Aria

Dodecaedro (12 pentagoni) - Essenza dell'Universo.


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Storia Matematica - 4 di 24 - Triangolo, Greci e Dimostrazione

Storia Matematica - 5 di 24 - Pitagora, Platone e L'Universo

Storia Matematica - 6 di 24 -

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19/12/2011

Storia Matematica - 4 di 24 - Triangolo, Greci e Dimostrazione

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I Babilonesi svilupparono le equazioni di secondo grado per calcolare l'area dei terreni, giocando con le forme geometriche e risolvendo i problemi per il piacere di farlo, amavano la Matematica.

Esiste però un dibattito giunto fino ai giorni nostri, furono loro ancora prima dei Greci a scoprire i segreti del Triangolo Rettangolo? Sembra che i Babilonesi avessero una conoscenza molto profonda di questa figura, sapevano che il quadrato dell'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati dei cateti secoli prima della nascita di Pitagora.

I Babilonesi erano veri e propri appassionati di Matematica e per quasi 2000 anni questo popolo fu all'avanguardia nel campo intellettuale, ma quando la potenza di un impero comincia a tramontare anche le forze intellettuali sono destinate a spegnersi.

Nel 330 A.C i Greci avevano esteso il loro dominio fino alla vecchia Mesopotamia, era un popolo con vaste conoscenze matematiche che ci ha lasciato in eredità opere grandiose.

I Greci come i Babilonesi erano affascinati dalla Matematica, e il loro più grande contributo alla storia della matematica riguarda letteralmente un nuovo approccio mentale, introducendo un procedimento fondamentale in matematica, la dimostrazione, un metodo deduttivo che permetteva loro di dimostrare i primi teoremi grazie a regole fisse nei calcoli.


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Storia Matematica - 3 di 24 - Mesopotamia, Babilonesi, Equazioni e Zero

Storia Matematica - 4 di 24 - Triangolo, Greci e Dimostrazione

Storia Matematica - 5 di 24 - Pitagora, Platone e L'Universo

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17/12/2011

Sezione Aurea/Spirale Aurea - Geometria Sacra in Azione

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Nulla nell'esistenza è al Caso.

Tutto è un flusso collegato ad una Perfetta Matrice Geometrica.

Tutto segue un ordine preciso in Equilibrio Armonico.

...Geometria Sacra in Azione.


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14/12/2011

Storia Matematica - 3 di 24 - Mesopotamia, Babilonesi, Equazioni e Zero

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Gli Egizi furono grandi innovatori, la loro capacità di elaborare procedimenti matematici era incredibile, scoprirono le potenzilità della geometria e dei numeri e furono precursori di alcune delle più grandi scoperte nella storia della matematica.

Ci fù però un'altra grande civiltà antica che sviluppò competenze matematiche in grado di competere con quelle dell'Antico Egitto, erano i Babilonesi in Mesopotamia.

I Babilonesi dal 1800 A.C controllavano un territorio che comprendeva i confini degli attuali Iraq, Iran e Siria, e data la vastità del loro imprero dovevano essere molto abili con i numeri e la matematica in generale. Utilizzavano tavolette d'argilla in cui incidevano i famosi caratteri cuneiformi.

La matematica babilonese inizialmente era stata concepita per calcolare il peso delle merci, descrivendo i procedimenti per risolvere i problemi come una ricetta di cucina, ma il risultato diede vita alle prime equazioni della storia, equazioni di primo e più tardi di secondo grado.

I Babilonesi non utilizzavano un sistema a base numerico 10 "dieci sono le dita delle mani" come gli Egizi, ma a base 60, considerando 12 falangi di una mano "4 dita x 3 falangi ciascuna = 12" e 5 dita dell'altra, "12 x 5 = 60". Il numero 60 ha una straordinaria proprietà, può essere diviso in tantissimi modi, ed era così comodo che ancora oggi viene utilizzato. Nell'orologio infatti troviamo unità da 60, nei secondi e nei minuti.

A differenza degli Egizi, i Babilonesi conoscevano il concetto di posizione e grazie alle loro conoscenze provarono addirittura a descrivere il cielo notturno, introducendo anche i primi concetti per la misurazione degli angoli per una maggior precisione nei calcoli astronomici.

I Babilonesi inventarono anche un nuovo simbolo per l'epoca, uno dei concetti più rivoluzionari nella storia della matematica, lo Zero, anche se non come vero e proprio numero ma come semplice spazio vuoto tra un carattere e l'altro, sostituito poco dopo da un segno riconoscibile come vero e proprio zero. Queste sono le origini dello zero, ma la rappresentazione di questo concetto come numero sarebbe apparsa solo migliaia di anni dopo.


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Storia Matematica - 2 di 24 - Frazioni, Pi Greco e Sezione Aurea

Storia Matematica - 3 di 24 - Mesopotamia, Babilonesi, Equazioni e Zero

Storia Matematica - 4 di 24 - Triangolo, Greci e Dimostrazione

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13/12/2011

Storia Matematica - 2 di 24 - Frazioni, Pi Greco, Sezione Aurea

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Il papiro di Rhind, scritto nel 1650 A.C. riporta comuni problemi della vita quotidiana del tempo, come la distribuzione di pane e birra utilizzati come parte del pagamento per i lavori svolti.

Da questi semplici problemi la matematica inizia a trasformarsi in una scienza più precisa, con la comparsa delle prime frazioni, utilizzate per dividere le quantità negli scambi al mercato. Incredibilmente anche l'idea della frazione nacque da un geroglifico molto famoso, l'occhio di Horus.

Dopo aver inventato un sistema numerico, gli Egizi si servirono delle conoscenze acquisite per comprendere la forma delle cose che vedevano intorno a loro e notarono subito che una delle forme maggiormente presenti in natura era il cerchio, ne scoprirono così l'area, stabilendo anche un primo valore per il Pi Greco.

La forma che gli Egizi studiarono più di tutte però, è quella che divenne il loro simbolo, la piramide, e pare che dietro le proporzioni di questa straordinaria forma si nasconda la sezione aurea, presente anche nelle proporzioni perfette della natura e nelle più grandi opere d'arte della storia, oltre che nel corpo umano stesso.

Sembrerebbe inoltre che gli Egizi, abili matematici, applicassero già allora, quello che 2000 anni più tardi sarebbe stato denominato Teorema di Pitagora, oltre che ad una prima forma di calcolo infinitesimale utilizzata per trovare il volume di un tronco di piramide, raggiungendo così uno dei livelli più avanzati dalla matematica nell'Antico Egitto, molto vicino a standard moderni...


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Storia Matematica - 1 di 24 - Le Origini in Egitto

Storia Matematica - 2 di 24 - Frazioni, Pi Greco e Sezione Aurea

Storia Matematica - 3 di 24 - Mesopotamia, Babilonesi, Equazioni e Zero

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12/12/2011

Storia Matematica - 1 di 24 - Le Origini in Egitto

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La storia della matematica ha inizio con le origini della civiltà umana per soddisfare il bisogno dell'uomo di dare una spiegazione ai disegni della natura. La matematica infatti è letteralmente il linguaggio che tutt'oggi utilizziamo per interpretare l'Universo. L'Universo e la Natura sono costituiti da schemi e sequenze visibili in ogni cosa, e dato che lo spazio e la quantità sono concetti di base della matematica innati nel nostro cervello, c'è sempre stata in noi la curiosità di sapere come funziona ogni cosa e come interagisce con noi e col resto del mondo.

La matematica è comparsa nell'Antico Egitto attorno al 6000 A.C come misurazione temporale per calcolare ogni quanto tempo si verificasse la piena del Nilo, e man mano che il popolo Egizio ampliava i confini degli insediamenti ha dovuto imparare a contare e a misurare per tener sempre sotto controllo le aree dei terreni utilizzati e le tasse da riscuotere.

La prima unità di misura utilizzata in Egitto era il corpo stesso, la larghezza della mano e il cubito "distanza dal gomito alle punte delle dita" erano i primi mezzi di misurazione per l'assegnazione dei terreni. I primi numeri della storia, sottoforma di nuovi geroglifici, naquero però qualche tempo dopo per effettuare calcoli sempre più complessi, con valori numerici in sistemi a base decimale perchè dieci sono le dita delle mani.

1 - un Tratto;

10 - un Pezzo di Corda;

100 - una Corda a Spirale;

1000 - un Fiore di Loto;

ecc ecc...

Bello ma incompleto, nel sistema numerico Egizio non esisteva il concetto di posizione numerica e per rappresentare un numero molto grande dovevano utilizzare un numero sempre maggiore di simboli. Nonostante ciò gli Egizi risolvevano problemi molto complicati con moltiplicazioni e divisioni comprese, incredibilmente utilizzando il sistema binario che noi oggi adottiamo per i computer...


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Storia Matematica - 1 di 24 - Le Origini in Egitto

Storia Matematica - 2 di 24 - Frazioni, Pi Greco, Sezione Aurea

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